14.02.2014 15:25

La nascita del Pakistan

Al termine della seconda guerra mondiale il ruolo dell'Europa nel mondo risultò molto ridimensionato e molti paesi coloniali cominciarono a rivendicare la propria indipendenza.

L'India, la più importante delle colonie inglesi, fu anche la prima ad ottenerla. Fin dal 1920 il Partito del Congresso, sotto la guida spirituale di Gandhi, si era battuto per l'indipendenza usando metodi non violenti.

I seguaci di Gandhi, che fu più volte messo in prigione dagli inglesi, organizzarono prima e dopo la guerra scioperi e manifestazioni di ogni genere, senza mai ricorrere alle armi.

Al culmine della lotta contro gli Inglesi, il movimento indipendentista indiano si divise tra una maggioranza di religione induista e una minoranza musulmana.

I musulmani chiedevano la formazione di uno stato islamico indipendente, che comprendesse tutte le regioni nelle quali i seguaci dell'islam erano in maggioranza.

Questa richiesta provocò la violenta reazione degli induisti. Con grande dolore di Gandhi, scoppiarono gravi scontri tra musulmani e induisti, che si aggravarono quando il parlamento inglese decise, nel 1947, di concedere l'indipendenza.

Il territorio dell'India fu diviso in due Stati:

-il Pakistan, che riunì tutte le regioni a maggioranza musulmana, anche se molto distanti geograficamente, come il Bengala; si vennero a formare, così, il Pakistan Occidentale ed il Pakistan Orientale, che nel 1971 , con l'appoggio dell'India , si ribellò e diede origine ad un nuovo Stato indipendente, il Bangladesh;

-l'Unione Indiana, a maggioranza induista, che occupò il resto della penisola.

Poiché in molte regioni dell'India musulmani e induisti erano mescolati, gli scontri armati tra i seguaci delle due religioni si moltiplicarono provocando 500000 morti e 14 milioni di profughi.

Nel gennaio del 1948 lo stesso Gandhi fu assassinato da un fanatico.

L'Unione Indiana è riuscita a darsi una costituzione democratica , nonostante i conflitti politico-religiosi, , con istituzioni politiche di tipo occidentale ed un parlamento nel quale sono rappresentati tutti i principali partititi.

Governata dal partito del Congresso e dal successore di Gandhi, Nehru, l'India ha puntato sullo sviluppo dell'industria attraverso piani quinquennali di tipo sovietico. Nel Paese sono sorte grandi acciaierie, centrali elettriche, impianti chimici ed industrie metalmeccaniche.

Nehru ha anche cercato di combattere la divisione della società in caste,la poligamia e l'arretratezza sociale delle donne. Sono state sviluppate l'assistenza sanitaria, l'istruzione scolastica e le vie di comunicazione. Anche questo immenso Paese, lentamente, comincia a cambiare.

 

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